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Endometriosi e alimentazione

L’endometriosi è una patologia cronica in cui si ha presenza di tessuto endometriale al di fuori del contesto uterino. I sintomi possono variare sia come intensità sia come tipologia, ma un elemento che la caratterizza è uno stato di infiammazione sia cronico che acuto. Ecco perché un’alimentazione adeguata aiuta a tenere sotto controllo la sintomatologia.

1. OMEGA 3: OMEGA 6

Se l’infiammazione è un elemento comune della patologia è bene ridurre i cibi ricchi di omega 6, precursori delle molecole infiammatorie: oli vegetali di mais, di soia, di semi vari e nelle margarine. Leggete sempre le etichette: questi grassi sono molo usati dall’industria alimentare e quindi si possono trovare nei prodotti confezionati. Aumentare gli omega 3 presenti nel pesce azzurro, nei semi di lino, chia e noci.

2. ALIMENTAZIONE BILANCIATA A LIVELLO ORMONALE

Seguire un’alimentazione a basso indice glicemico, evitare di consumare troppo zucchero, sia aggiunto alle bevande, sia “nascosto” nei prodotti dolci.

3. MANTENERE UN PESO SALUTARE

Gli estrogeni vengono immagazzinati nel nostro grasso (tessuto adiposo) perciò un suo aumento significa un aumento di estrogeni e xenoestrogeni (interferenti endocrini) conservati al suo interno. Inoltre, il tessuto adiposo è noto anche come organo endocrino che produce una serie di ormoni e citochine infiammatorie.

4. SUPPORTARE LA FUNZIONALITA’ EPATICA

Una delle principali attività del fegato è la disintossicazione dell’organismo da tossine, scorie, altri elementi nocivi ed ormoni. Attraverso la scelta di particolari cibi ad esempio ricchi in vitamine B, Vitamina C e la riduzione di alimenti che lo affaticano quali l’alcool si può disintossicare e rivitalizzare il fegato promuovendo così l’eliminazione di tossine ed ormoni. Broccoli, cavolfiori e la famiglia delle brassicacee sono un ottimo aiuto. La curcuma oltre alla sua azione antinfiammatoria, stimola la sintesi di glutatione e la produzione di bile, necessaria per trasportare ed eliminare gli ormoni. Tisane con Cardo Mariano e Tarassaco consigliate.

5. L’INTESTINO IN SALUTE

Chi soffre di endometriosi ha spesso gli stessi sintomi intestinali di chi soffre di sindrome del colon irritabile, con meteorismo, stipsi e/o diarrea. Per questo la salute della flora batterica è fondamentale e si può assicurare con una terapia probiotica e prebiotica ciclica. Inoltre, l’eliminazione temporanea di alimenti ricchi in fruttoligosaccaridi ha mostrato evidenti benefici nei pazienti con sindrome del colon irritabile. Poiché il nostro sistema immunitario regna a livello intestinale, salvaguardare il sano funzionamento dell’intestino rafforza direttamente il sistema immunitario. Risulta quindi importante assicurarsi di non avere particolari intolleranze alimentari e ridurre l’assunzione di quelle categorie di alimenti che peggiorano funzionalità intestinale.

6. GLUTINE

Un’alimentazione gluten-free aiuta a migliorare la sintomatologia. Grani senza glutine sono il mais, riso, quinoa, grano saraceno, amaranto, miglio, tapioca, teff, farina di castagne, farina di patate.
Gluten-free diet: a new strategy for management of painful endometriosis related symptoms?
Marziali M1, Venza M, Lazzaro S, Lazzaro A, Micossi C, Stolfi VM. 2012
(207 pazienti con severa e dolorosa endometriosi – Dopo 12 mesi di Gluten Free Diet il 75% dei pazienti ha riscontrato significativi miglioramenti con netta riduzione del dolore.)

7. LA SOIA NON FA PER NOI

Non esagerate con il consumo di soia: contiene fitoestrogeni che si aggiungono alla concentrazione di estrogeni circolanti già aumentata, ed è fonte di acido fitico, costituente anche del frumento, che aggrava i sintomi dell’endometriosi.

8. LIMITARE LA CAFFEINA

Attenzione alla caffeina poiché sembra peggiorare i crampi addominali: non superare le 2 tazzine di espresso al giorno e ricordarsi che la caffeina si trova anche nel tè. Privilegiare quindi roiboos, tè bancha e tè bianco, oltre alle tisane.

9. A TUTTO MAGNESIO

Il magnesio aiuta a rilassare la muscolatura liscia e può quindi aiutare a ridurre i crampi: introdurre l’abitudine di mangiare qualche mandorla o seme di zucca come spuntino.

10. BERE ALCOLICI CON MODERAZIONE

L’alcool non è un amico dell’endometriosi, limitarne la quantità e le occasioni di frequenza.

11. RIDURRE I LIVELLI DI STRESS

Cercare di dedicare regolarmente tempo a una moderata attività sportiva: camminare, praticare yoga o tai chi, aiutano a ridurre i livelli di stress. Lo stress fluisce sulla secrezione di vari ormoni e se la situazione di stress persiste nel tempo allora si possono avere ricadute sulla funzionalità del sistema riproduttivo e del sistema immunitario. Assicurare un’alimentazione basata sull’equilibrio glicemico è la maniera migliore per ridurre gli effetti negativi dello stress così come cercare tecniche di rilassamento.

12. EVITARE INTERFERENTI ENDOCRINI

Gli Xenobiotici (Interferenti Endocrini) sono un eterogeneo gruppo di sostanze caratterizzate dal potenziale di interferire con il funzionamento del sistema endocrino attraverso svariati meccanismi. Inoltre, è stato riconosciuto che il bersaglio biologico più sensibile è la salute riproduttiva. Per xenobiotici s’intendono contaminanti ambientali, prodotti chimici industriali, pesticidi, inquinanti, parabeni dei prodotti cosmetici, Bisfenoli, Ftalati, Diossine, metalli pesanti etc. La nostra pelle assorbe quasi il 60% di queste sostanze.
Il Ministero dell’Ambiente ha redatto un utilissimo decalogo “Conosci, Riduci, Previeni gli Interferenti Endocrini” scaricabile gratuitamente dal sito http://www.minambiente.it/pagina/il-decalogo .